Per voi, tutto ciò che ho.
Vi dedico il cielo, il mare, il verde delle colline e la luce del sole.
Nel vento vi ho percepito, miei piccoli, e con il vento vi lascio andare nei vostri viaggi.
“Vi lascio andare” non vuol dire che non voglio più avervi nei miei pensieri, vi penserò sempre, tutti i giorni in cui vivrò. Vi penserò come anime belle e pure, che ho avuto la fortuna di avere con me anche se per poco. Mi avete fatto tanto bene, ognuno di voi mi ha lasciato un dono e ciò che avete in comune è proprio l’avermi fatto capire che io sono importante, valgo e ho diritto di stare bene, veramente.
Sono la vostra mamma e lo sarò sempre, siete i miei bambini… è vero i figli insegnano ai genitori a diventarlo nel tempo cercando le risorse necessarie per offrire il meglio.
Per il poco tempo che abbiamo avuto mi avete insegnato tantissimo, ciò di cui vi ringrazio di più è di avermi dato l’onore e la possibilità di essere la vostra mamma. Con voi ho capito che devo prendermi cura di me stessa, perché nessun bambino merita una mamma insicura, triste o trasandata. È anche per voi che voglio essere felice e serena, perché siete essenziali e anche se non possiamo vederci possiamo sentirci.
Purtroppo sono a conoscenza soltanto di ciò che provo io e quindi so di avere ancora un legame con voi, orami è indissolubile. Non so dove voi siate, cosa state facendo e cosa pensate e sentite, ma se ci fosse anche solo una probabilità che voi possiate vedere e percepire come sto e come io e il papà viviamo vorrei che aveste gli occhi che brillano per la contentezza.
Siamo una famiglia, non esiste solo ciò che possiamo vedere e ne sono certa.
È difficile lasciarvi andare per la vostra strada, forse lo è come quando una mamma si trova a dover lasciare i propri figli affrontare le sfide della vita senza di lei, in autonomia.
È doloroso non avervi più qui con me, avrei voluto fare tante cose con ognuno di voi, avrei voluto farvi conoscere la bellezza del mondo in tutte le sue sfaccettature. E invece del mondo non avete potuto vedere nulla, nessun colore e nessuna emozione.
Chissà se i colori e le emozioni che avete vissuto dentro di me vi sono piaciuti… vi ho tenuti lontani da me perché avevo paura di soffrire di nuovo. Pensavo che se mi fossi affezionata poco non sarei stata così male nel caso le cose fossero andate male. Vi chiedo scusa per questo. Ho privato noi della bellezza della vicinanza e dell’attaccamento.
A volte mi chiedo se non sia stato anche questo a farvi scivolare via da me… avevate bisogno e meritavate una mamma positiva ed entusiasta. Ve ne è capitata una ferita e spaventata. Mi dispiace.
Iris, Angelo e Azzurra. Chissà se i vostri nomi vi piacciono. Sono nomi della terra e del cielo, Iris è un fiore che adoro e profumatissimo. Per me sei stata proprio un fiore meraviglioso che la vita mi ha donato, e ricevere questo dono mi ha riempito il cuore di gioia e fatto pensare “se ho ricevuto questo fiore splendido allora vuol dire che me lo merito!”…mi sono sentita fortunata. Tanto. E subito dopo il mio fiore mi è stato strappato, e il mondo mi è caduto addosso. Ero da sola, papà era lontano da noi e ho sentito di non poterti proteggere mia piccola Iris. Non ho potuto fare niente per tutelarti, l’amore non è bastato.
Angelo, sei arrivato quando ormai pensavo di non meritare più così tanto di ricevere tanta ricchezza. Ti ho sentito da subito come un angelo, una creatura dolce che portava un messaggio per noi “non abbattetevi e continuate a sperare e a credere”. Ci abbiamo provato bimbo mio, ho cercato di essere positiva ma le mie paure erano troppo grandi. E con un battito di ali, delicato e silenzioso come sei arrivato, te ne sei andato. Angelo mio, mi sono sentita morire. Mi sono colpevolizzata, sapevo che era colpa mia, il mio corpo mi stava dicendo che non poteva accoglierti né accogliere una vita. Io, la tua mamma, non ho potuto tenerti con me. E sapevo che la responsabilità era mia, anche se papà diceva sempre che non era colpa mia. I dottori, sai, ci hanno detto che può capitare una, due volte. Può essere sfortuna. Ma io sapevo che non era solo sfortuna.
Così sei arrivata tu Azzurra, nel pieno della pandemia. Mentre lavoravo in comunità Covid positiva, quando la speranza era andata via del tutto e non credevo più di meritare dei figli. Azzurra, forse sei arrivata proprio per farmi di nuovo vedere le cose con fiducia. Purtroppo i benefici che hai portato sono durati poco, abbiamo avuto ancora meno tempo che con i tuoi fratelli… una settimana dopo aver saputo che eri con noi sei tornata nel tuo cielo azzurro. Grazie a te ho potuto fare gli esami per capire cosa non funzionava, e sì, come immaginavo sono proprio io a farvi andare via. Io, la vostra mamma, la persona che più di tutte dovrebbe proteggervi.
Sono così dispiaciuta. Se solo il mio corpo fosse stato accogliente come la mia anima. Sareste qui con me ora, con noi.
Ma, bimbi miei, non ho potuto pilotare il mio corpo e se avessi potuto lo avrei fatto di certo. Ero pronta ad amarvi e ad accogliervi, pur essendo molto spaventata.
Voglio che sappiate che vi penserò sempre, così come continuo a pensare a vostro fratello Gabriele dopo tutti questi anni. Forse non potrete avere il diritto, come gli altri bambini, di essere ricordati con le persone ma solo con i nonni e qualche persona molto sensibile e fidata. Ma non siate tristi o arrabbiati per questo. Non c’è bisogno che vi conoscano tutti, le persone importanti e sincere che ci circondano vi rispettano e riconoscono il vostro esserci stati ed essere ancora presenti. Per tutti gli altri, che non riescono a comprendere, non possiamo farci molto e va bene così.
La nostra ricchezza è la vicinanza, è il sapere di avere un filo che ci unisce e che non si spezzerà mai.
Vi voglio tanto bene, spero di incontrarvi nei miei sogni o nella natura… vi sento con me, in me. Vi custodirò nel mio cuore e vi proteggerò da tutto ciò che potrebbe farvi soffrire. E vi prometto che il mio cuore sarà sempre calduccio e morbido, farò di tutto per stare bene ed essere felice perché so che questo è l’unico modo per farvi sentire al sicuro ed essere sereni anche voi.
Siamo felici, piccoli miei. Per ciò che è stato e ciò che abbiamo potuto vivere.
Vi amo tanto.
La vostra mamma, imperfetta e da adesso con un cuore un po’ più grande e più caldo. Grazie a voi.